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10 informazioni scientifiche di rilievo

1) Nel numero di Nature 8 luglio 2009 appare un interessante articolo del dott. Thomas Hartung, ex direttore del centro europeo per la convalida dei metodi alternativi, ECVAM. L’articolo è intitolato “Toxicology for the twenty-first century”: “Tossicologia del XXI secolo”: una visione e una strategia. Un nuovo approccio ai test di tossicità è necessario con una nuova strategia integrata, che faccia uso delle più recenti tecniche di colture cellulari e della bio-informatica, che deve essere sviluppata, diffusa, e resa obbligatoria a livello legislativo mondiale.
Nature 460, 208-212 (9 July 2009) (doi:10.1038/460208a; Published online 8 July 2009) – http://www.nature.com/nature/journal/v460/n7252/full/460208a.html

2) CROLLA IL VALORE SCIENTIFICO DEL TOPO COME MODELLO DELLE MALATTIE LETALI NELL’UOMO.
http://www.pnas.org/content/early/2013/02/07/1222878110 – Vedi dal New York Times: – http://www.nytimes.com/2013/02/12/science/testing-of-some-deadly-diseases-on-mice-mislead-report-says.html?_r=1& –
La traduzione italiana del titolo, che enuncia la tesi principale, è: “Le risposte genomiche nei modelli murini sono una imitazione scadente delle malattie infiammatorie umane” – che è poi parte di quello che un vero esperto di tossicogenomica e farmacogenomica, Claude Reiss, va dicendo da molti anni – http://espresso.repubblica.it/dettaglio/test-sugli-animali-inutili-e-dannosi/2180834 -.

3) LONDRA – 2012: Se finora sapevamo che il nostro Dna al 98% era uguale a quello del topo, ora potremo sapere finalmente perché siamo tanto diversi da questo roditore. Una nuova mappa del Dna umano. La nuova “cartina” chiamata Encode, definita dagli studiosi “l’enciclopedia del genoma umano”, ha rivelato uno scenario sul patrimonio genetico dell’uomo più ricco e complesso di quello che si immaginava fino a un decennio fa. Il team di scienziati spiega che non è il singolo gene, ma la loro rete che rende il genoma umano dinamico.
http://www.repubblica.it/scienze/2012/09/05/news/scoperta_la_nuova_mappa_del_dna_umano_ora_capiremo_cosa_ci_rende_diversi_da_topi-42008087/

4) “Dove sono le prove che la ricerca su animali sia utile per l’uomo?”
Where is the evidence that animal research benefits humans? l’articolo è stato pubblicato nella rivista scientifica British Medical Journal, nel numero 328 del 28-2-2004 (pp. 514-517). Vedi: http://www.bmj.com/content/328/7438/514.full  –  pdf in inglese: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC351856/pdf/bmj32800514.pdf)

5) In un editoriale apparso nel 2004 leggiamo che «la regola abituale del British Medical Journal è dirottare diligentemente la ricerca che coinvolge animali su altre riviste».
È detto nel modo elegante che ci si può aspettare da una rivista scientifica britannica, ma il senso è durissimo: questa storica rivista medica rifiuta a priori, salvo eccezioni, gli articoli di vivisezione. Insomma, l’irrilevanza clinica della ricerca di base sugli animali era un segreto di Pulcinella prima ancora che studi dettagliati quantificassero i dubbi.

6) I ricercatori del Diabetes Research Institute dell’Università di Miami e del dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Stoccolma hanno pubblicato nel febbraio 2006 un articolo in cui affermano: “La nostra maggiore scoperta è che il tessuto pancreatico umano ha una struttura totalmente unica e ha una modalità di funzionamento diversa rispetto a quello dei roditori. Non possiamo più continuare a basarci su studi condotti su topi e ratti. È imperativo ora focalizzarci sui tessuti umani perché, alla fine, è l’unico modo che abbiamo per capire come funzionano.”

7) Dallo studio di Contopoulos-Ioannidis e collaboratori si ricava che il potenziale euristico della vivisezione dal punto di vista delle applicazioni cliniche è irrisorio.
Vedi: http://europepmc.org/abstract/MED/12731504/reload=0;jsessionid=jw49TQMdCU7CCajA4Fr9.30
Quanto siamo lontani dalle “promesse applicative” che si trovano più o meno esplicitamente in tanti articoli biomedici e, più sfacciatamente e frequentemente, nelle sintesi che ne fanno i principali media! (vedi: http://www.hansruesch.net/articoli/RicercaDiBase.html)

8 ) Pubblicazione su Scientific American che spiega come gli esperimenti su animali siano inattendibili e fuorvianti!:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?term=animal+research+is+wasteful+and+misleading
TESTO: http://www.indiana.edu/~koertge/Sem104/barnard.html

9) Un numero crescente di scienziati e medici stanno criticando la sperimentazione animale per ragioni scientifiche. Evidenze considerevoli dimostrano che la sperimentazione animale è inefficiente e inaffidabile: http://www.bwcsa.co.za/files/A%20Critical%20Look%20at%20Animal%20Experimentation.pdf – (informazioni su Medical Research Modernization Committee: http://www.mrmcmed.org/info.html – A Critical Look at Animal Experimentation – http://www.mrmcmed.org/Critcv.html)

10) In una recente Revisione Sistematica – Systematic Reviews of Animal Models: Methodology versus Epistemology (Int J Med Sci 2013; 10(3): 206-221. doi:10.7150/ijms.5529 – Ray Greek , Andre Menache): http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3558708/
Gli autori introducono una spiegazione al motivo per cui gli animali non possano essere predittivi per l’uomo: sono sistemi complessi. Gli animali e gli umani – continuano gli autori – sono sistemi complessi che si sono evoluti in maniera diversamente complessa, e quindi, per questo motivo, non possono essere predittivi.
(anche qui: http://www.medsci.org/v10p0206.htm)

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10 informazioni scientifiche di rilievo

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08/11/2013 · 9:49 AM

A chi vengono affidati i nostri soldi e il nostro futuro?

Un quadro della situazione nel Friuli Venezia Giulia per fare riflettere:

08 giugno 2012

CIRIANI E PREMOLIN TRA GLI OTTO INDAGATI PER LO SCEMPIO IN VAL ROSANDRA:
http://www.triesteprima.it/trieste/44-cronaca/5112-ciriani-e-premolin-tra-gli-otto-indagati-per-lo-scempio-in-val-rosandra.html

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giovedì 13 dicembre 2012

La giunta regionale, su proposta del vicepresidente Ciriani, ha oggi dato il via libera alla costituzione del comitato etico regionale per la sperimentazione animale:

http://www.regioni.it/it/show-salute_indicato_comitato_etico_su_sperimentazione_animale/news.php?id=280401

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lunedì 21 gennaio 2013

La segretaria della “Fondazione Hans Ruesch per una medicina senza vivisezione” (http://www.hansruesch.net) manda (senza ottenere risposta) una mail a Ciriani con oggetto: “Comitato Etico FVG”.
Questo il testo della mail:

Egregio Assessore  Regione FVG Luca Ciriani,
essendo stata resa pubblica in data 13 dicembre 2012  la composizione  del Comitato Etico PER la Sperimentazione Animale con il compito di proporre metodologie sperimentali innovative senza uso di animali ed effettuare il monitoraggio e la valutazione dell’attività dei comitati etici costituiti presso le Università e gli Istituti scientifici, ho appreso che tale Comitato  sarà  costituito  dai professori: Pier Paolo Battaglini, Bruno Stefanon,  Antonello Mallamaci, Paolo Zucca, Manlio Palei e dalle dott.sse Marta Raneri (L.A.V.), Gabriella Giaquinta  (Amici della Terra) e Elena Riggi (E.N.P.A.)
Con la presente La  metto a parte di alcune informazioni documentate.
E’ noto che i prof. Antonello  Mallamaci e Pier Paolo  Battaglini sono ancorati alle tradizionali modalità di ricerca con animali e non risulta alla scrivente -da alcuna fonte- che i professori si siano distinti nella ricerca di metodologie sostitutive, né è noto l’impegno -presso le sedi competenti- a che il Dlgs  116/92 e la legge 413/93 trovino piena attuazione; inoltre il professor Battaglini ricopre un ruolo in conflitto di interesse con le finalità per cui è stato istituito il Comitato, quale responsabile scientifico di stabulario dell’ateneo di Trieste: lo stabulario è infatti in attesa di un finanziamento pubblico congelato per volontà  del Comune per le pressioni di un consistente gruppo di cittadini.
Faccio presente che  il Comitato Nazionale di Bioetica doveva ricordare ancora nel dicembre 2009 al Preside di Veterinaria, prof. Bruno Stefanon i doveri delle facoltà scientifiche verso tutti i potenziali obiettori a rendere noto con massima pubblicità le norme di obiezione di coscienza e l’attivazione di metodologie sostitutive del modello animale in vivo (imperativi che non decadono in temporanea assenza di corsi con sperimentazione animale).
Non solo: è documentato che  la Presidenza di Facoltà di Veterinaria  confessava al Comitato Nazionale di Bioetica di non aver attivato metodologie di insegnamento senza uso di animali, nonostante 25 facoltà dimostrassero di applicare metodi sostitutivi con successo e la legge 413 obbligasse in tal senso le Presidenze. E’ proprio Il Comitato Nazionale di Bioetica che a ragione inserisce nel dicembre 2009 la facoltà di Veterinaria diretta dal prof. Stefanon nella lista nera delle facoltà in cui “si procede alla sperimentazione animale secondo le tradizionali modalità” (pag. 21 documento governativo del 18 dicembre 2009 intitolato Metodologie alternative, Comitati etici e Obiezione di coscienza alla sperimentazione animale pubblicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri).
Il M.I.U.R., ancora 3 anni dopo le raccomandazioni del Consiglio Nazionale di Bioetica, nel settembre 2012 era costretto a ricordare per l’ennesima volta i doveri  di informazione agli studenti e lavoratori e l’obbligo a sostituire la sperimentazione animale con metodologie non cruente.
Ebbene, ancora oggi, a venti anni dall’emanazione della legge 413/93, dopo  le raccomandazioni del comitato più autorevole di bioetica, il Comitato Nazionale di Bioetica, e una  circolare diramata addirittura dal M.I.U.R., il Preside Stefanon conferma la volontà a perpetrare la dolosa  omissione di atto di ufficio.
I veterinari  Paolo Zucca e Manlio Palei, per lo specifico ruolo professionale ricoperto, sono necessariamente improntati  alla medicina veterinaria applicata all’uomo (approccio vivisezionista) ed anche in questo caso non risulta  alla scrivente alcun documento nel quale i professori Zucca e Palei  si siano fatti portavoce  della necessità di applicare le nuove tecnologie come da Dlgs 116/92 e legge 413/93 almeno in campo tossicologico, trovando queste già applicazione in altri Paesi.
Tutto ciò premesso, La invito a fornire ai cittadini, tra cui la sottoscritta richiedente, alcune doverose specificazioni di pubblico interesse.
Il Comitato è già operativo? Diversamente, quando sono previsti gli inizi dei lavori?
Con quale  discrimine curricolare sono stati  scelti i membri del Comitato Etico?
Quali dei membri sono specificamente  esperti in metodologie sostitutive?
Perché non sono pubblicati  nel sito web della Regione  FVG i curricula dei 3 membri delle Società di protezione degli animali, di cui solo una specificamente di protezione degli animali da laboratorio (L.A.V.)?
Per quale motivo il fronte vivisezionista del Comitato appare  in numero di 5 e il fronte opposto di soli 3 membri?
Qual sarà il costo di tale Comitato per i cittadini del FVG ?
Certa che risponderà a tutte le domande, colmando il vuoto informativo della scrivente e dissipando i dubbi che un comitato etico così costituito possa impegnarsi proficuamente nella segnalazione di valide metodologie scientifiche innovative e nella loro conseguente applicazione,  La ringrazio anticipatamente per la precisione dei dati pubblici in Suo possesso che fornirà.
Cordialmente,
Alessandra Chierici

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13 / 03 / 2013
Il sito triesteprima.it ha pubblicato il Comunicato stampa del “Comitato di liberi cittadini per la difesa degli animali” – https://comitatodilibericittadiniperladifesadeglianimali.wordpress.com/ –  il giorno stesso on line: http://triesteprima.it/trieste/44-cronaca/7168-vivisezione-il-comune-di-trieste-dice-no-allo-stabulario-universitario-ma-si-scopre-che-le-opere-sono-gia-cominciate.html

Anche “La voce di Trieste” (il giorno 22 marzo 2013 a pag. 16) ha pubblicato un articolo riguardo al Comunicato stampa inserendo anche alcune dichiarazioni del prof. Marco Mamone Capria (Presidente della Fondazione CIVIS – http://www.hansruesch.net):

Fai clic per accedere a comunicato.pdf

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05 Maggio 2013
Peroni assessore al Bilancio e alle Finanze della giunta Serracchiani, il MoVimento 5 Stelle: «Palese incompatibilità con la sua carica di membro del Consiglio Superiore della Banca d’Italia. Si dimetta immediatamente»:
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/friuliveneziagiulia/2013/05/palese-incompatibilita-con-la-sua-carica-di-membro-del-consiglio-superiore-della-banca-ditalia-si-di.html

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4 settembre 2013 – Luca Ciriani ex assessore della regione Friuli Venezia Giulia è indagato di peculato.
http://www.impresentabili.it/luca-ciriani/#

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15/10/2013 · 6:31 PM

Comunicato 16 settembre 2013

Rendiamo noto che il giorno 3 settembre 2013 il Comitato di liberi cittadini per la difesa degli animali ha ufficialmente richiesto un incontro al nuovo Rettore Maurizio Fermeglia per consegnare brevi manu le 8000 firme raccolte mediante la petizione con la quale si chiede che i fondi pubblici, destinati alla ristrutturazione dello stabulario, siano invece volti a finanziare la sua conversione in un vero Polo di ricerca scientifica.
Cogliamo l’occasione per informare che il giorno 28 settembre 2013 alle ore 15.00 in Piazza della Borsa ci sarà una manifestazione per l’ABOLIZIONE della VIVISEZIONE organizzata da semplici cittadini in contemporanea in almeno altre 25 città italiane. Interverrà pubblicamente all’evento di Trieste, l’europarlamentare on. Andrea Zanoni (Deputato al Parlamento europeo, Membro della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare e Vicepresidente dell’Intergruppo per il benessere degli animali). Sarà presente dalle 15.00 alle 17.00.
Verranno raccolte le firme per l’iniziativa popolare europea: http://www.stopvivisection.eu/

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abolizione della vivisezione

Informazioni su facebook per l’abolizione della vivisezione: http://www.facebook.com/HansRueschPerlaAbolizioneDellaVivisezioneOra

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16/09/2013 · 1:58 PM

Articoli della LEAL sez. di Trieste

Venerdì 31 maggio 2013

Intervento di Catherine Anstey e Bianca Paluzzi della Leal – Lega antivivisezionista (sezione di Trieste).

vedi: Dibattito sulla vivisezione senza contraddittorio

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Sabato 13/4/2013 la Leal – Lega antivivisezionista (della Sezione di Trieste) si è espressa rispetto alle ultime vicende della lotta contro la vivisezione a Trieste.

vedi: Articolo LEAL TRIESTE del 13/4/2013

 

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14/04/2013 · 1:51 PM

TESTO DI LEGGE CHE HA ABOLITO LA VIVISEZIONE a S. Marino

TESTO DI LEGGE CHE HA ABOLITO LA VIVISEZIONE

perché se si vuole si può fare!:
LEGGE 3 ottobre 2007 n.108
“Disposizioni sul divieto di sperimentazione animale nella repubblica di San Marino”:

Visto l’articolo 4 della Legge Costituzionale n.185/2005 e l’articolo 6 della Legge Qualificata n.186/2005;
Promulghiamo e mandiamo a pubblicare la seguente legge ordinaria approvata dal Consiglio Grande e Generale nella seduta del 20 settembre 2007.

LEGGE 3 OTTOBRE 2007 N.108
DISPOSIZIONI SUL DIVIETO DI SPERIMENTAZIONE ANIMALE NELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO

(Premessa)
L’art. 282 bis del Codice Penale introdotto dalla Legge 25 luglio 2003 n. 101, punisce il maltrattamento e l’abbandono di animali prevedendo la pena dell’arresto di secondo grado o la multa per “chiunque sottopone gli animali a strazio o sevizie o a comportamenti e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche anche etologiche, ovvero senza necessità li uccide, o li detiene in condizioni incompatibili con la loro natura o particolarmente disagiate, omette di custodirli oppure li abbandona”.
Dato che:
Tutta la sperimentazione animale è di fatto una condizione di maltrattamento, in quanto gli animali sono tenuti in condizioni di prigionia e costrizione, sono spesso sottoposti a procedure che causano loro sofferenza anche estrema e sono alla fine uccisi;
Ad oggi sul territorio di San Marino non sono presenti aziende o facoltà universitarie in cui si effettuino esperimenti sugli animali;
La validità scientifica della sperimentazione animale è argomento controverso e sono sempre di più gli scienziati che si oppongono a questa pratica e preferiscono i metodi scientifici senza animali per i test di tossicità e gli studi in vitro, gli studi clinici ed epidemiologici per la ricerca di base e sulle malattie umane;
Crediamo che la Repubblica di San Marino possa proporsi come nazione all’avanguardia in Europa e in tutto il mondo, dichiarandosi nazione “senza vivisezione”, grazie alla presente legge che vieta ogni forma di sperimentazione sugli animali.
Art.1
(Definizioni)
1. Ai sensi della presente legge si intende per “animale”, non altrimenti specificato, qualsiasi vertebrato o invertebrato non umano inclusi quelli geneticamente modificati, le forme larvali autonome e/o capaci di riprodursi e le forme fetali.
2. Si intende con “utilizzo degli animali a fini scientifici o tecnologici” l’uso di animali, vivi o uccisi appositamente, per uno o più dei seguenti campi di applicazione:
a) ricerca biomedica di base e applicata, inclusi le tesi di laurea sperimentali e i dottorati di ricerca inseriti all’interno dei progetti;
b) sviluppo e messa a punto di tecniche e di metodologie medico-chirurgiche o dispositivi medici, formazione del personale preposto alla profilassi, diagnosi o cura di malattie , anomalie o altri cattivi stati di salute nell’uomo e negli animali;
c) prelievo di organi, tessuti o altri materiali biologici per lo svolgimento di procedure in vitro o in vivo, o che siano rivolte alla profilassi, diagnosi o cura di malattie, anomalie o altri cattivi stati di salute nell’uomo e negli animali;
d) saggi biologici per la tutela dell’ecosistema nell’interesse dell’uomo, degli animali e delle piante;
e) prove didattico-dimostrative in università e scuole di ogni ordine e grado che sottopongano gli animali a strazio e sevizie o a comportamenti e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche;
f) sviluppo, produzione e controllo di prodotti finiti o dei loro singoli ingredienti o miscele di ingredienti finalizzati ad uso cosmetico;
g) produzione e controllo di prodotti finiti per uso domestico;
h) produzione e controllo di materiale bellico;
i) ogni altro utilizzo degli animali compresa l’etologia sperimentale avente lo scopo di acquisire informazioni, di ottenere o testare prodotti che arrechino sofferenza all’animale.
3. Ai sensi del presente articolo, non sono da intendersi “fini scientifici o tecnologici” tutti gli interventi compiuti nell’interesse dell’animale stesso con finalità diagnostica, terapeutica, epidemiologica o di igiene pubblica.

Art.2
(Divieti)
1. In tutto il territorio della Repubblica di San Marino è vietato l’utilizzo di animali a fini scientifici o tecnologici.
2. E’ inoltre vietato l’allevamento di animali diretto all’utilizzo e al commercio degli stessi a fini scientifici o tecnologici.

Art. 3 (Sanzioni)

1. La violazione di quanto previsto dal primo e dal secondo comma dell’articolo 2, salvo che il fatto non costituisca altro reato, è punita con la prigionia di secondo grado e con la multa, nonché con l’interdizione di primo grado dall’esercizio dell’attività di commercio, di trasporto, di allevamento, di mattazione o di spettacolo di animali.
2. In caso di recidiva le pene sono aumentate di un grado ed è disposta la pubblicazione, a spese del condannato, della sentenza di condanna su un giornale sammarinese e su un quotidiano di Stato estero diffuso nel territorio della Repubblica di San Marino e nelle regioni finitime.
3. E’ disposta la confisca preventiva degli animali utilizzati, salvo che appartengano a persone estranee al reato.

Art.4
1. Per ogni pratica consentita dalla presente legge, resta fermo il divieto di sottoporre a sofferenza gli animali oggetto di sperimentazione.

Art.5 (Entrata in vigore)

1. La presente legge entra in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua legale pubblicazione.

Data dalla Nostra Residenza, addì 3 ottobre 2007/1707 d.F.R.
I Capitani Reggenti

Mirco Tomassoni – Alberto Selva
Il Segretario Di Stato
Per Gli Affari Interni
 – Valeria Ciavatta

Fonte: http://www.consigliograndeegenerale.sm/on-line/home/archivio-leggi-decreti-e-regolamenti/scheda17016195.html

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06/04/2013 · 1:52 AM

Manifestazione no vivisezione del 17 marzo 2012 a Trieste

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31/03/2013 · 8:52 PM

Comunicato stampa pubblicato su “La voce di Trieste”

“La voce di Trieste” (il giorno 22 marzo 2013 a pag. 16) ha pubblicato un articolo sul Comunicato stampa mandato dal nostro Comitato in data 13 marzo 2013 a varie testate giornalistiche.

Fai clic per accedere a comunicato.pdf

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Il sito triesteprima.it ha pubblicato il nostro Comunicato il giorno stesso on line: http://triesteprima.it/trieste/44-cronaca/7168-vivisezione-il-comune-di-trieste-dice-no-allo-stabulario-universitario-ma-si-scopre-che-le-opere-sono-gia-cominciate.html

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Il giornale “La voce di Trieste”: http://www.lavoceditrieste.net/

Il sito triesteprima.it: http://triesteprima.it/

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30/03/2013 · 4:07 AM

NO ALLO STABULARIO DELL’UNIVERSITA’ DI TRIESTE

NO ALLO STABULARIO DELL'UNIVERSITA' DI TRIESTE

L’attività del Comitato di liberi cittadini per la difesa degli animali e della salute umana è iniziata con la manifestazione del 17 marzo 2012 a Trieste:
http://www.geapress.org/sperimentazione-animale/trieste-e-la-vivisezione-sulla-collina-modulo-petizione/25508

video: http://youtu.be/a4UGPQmDXk0

Si è fatta partire la raccolta firme cartacea per la petizione popolare CONTRO LO STABULARIO dell’Università di Trieste, iniziata il 12 marzo 2012 e conclusasi il 15 febbraio 2013 raggiungendo 8000 firme.
Con la petizione si chiedeva che i fondi, quasi tutti pubblici, previsti per la ristrutturazione dello stabulario dell’Università di Trieste (459 mila Euro), invece di sovvenzionare un vergognoso lager, fossero investiti per convertirlo in un vero luogo di ricerca e per un’istruzione che stia al passo con i tempi adeguandosi alle nuove tecnologie come lo sviluppo di metodi di ricerca già esistenti che non fanno ricorso alla sperimentazione animale o ai dati animali (in base alla legge 413 del 12 ottobre 1993 – la legge sull’obiezione di coscienza alla vivisezione pubblicata dalla Gazzetta Ufficiale n. 244 del 16/10/1993 – http://www-db.deis.unibo.it/~fgrandi/L413.html). Legge che dovrebbe essere come un faro per le nuove generazioni di scienziati che abbandonano metodi arcaici e medioevali per essere protagonisti di vero progresso ed innovazione. Perché Trieste possa essere definita con reale ed effettivo riscontro “la città della Scienza”.

Si chiede da molti fronti lo sviluppo e la crescita e si deve prendere atto che siamo in un momento storico, dove l’attenzione sul tema vivisezione è alta e coinvolge scienziati, intellettuali, economisti, politici, semplici cittadini, che chiedono una rivoluzione scientifica che è davvero realizzabile.
Consideriamo opportuno che si riesca a cogliere questa occasione per dare alla città di Trieste una spinta per un cambiamento epocale, di innovazione culturale, sviluppo economico, riconoscimento e stima, come fu all’epoca, per la psichiatria, la riforma Basaglia che permise a Trieste di essere la prima città ad aprire i manicomi, procurandole prestigio in tutto il mondo.

L’Università ha diritto/dovere di dotarsi con metodologie sostitutive e di tenere vivo un libero dibattito scientifico da tutto il mondo. L’Italia è l’unica ad avere la legge 413/93, che dovrebbe tradursi da tempo in numerose Cattedre in materia di metodologie sostitutive.
Non è mai troppo tardi e confidiamo nella volontà di questo cambiamento da parte di tutti, Università in primis.

Il 7 maggio 2012 il Comune di Trieste ha votato in notevole maggioranza, a favore di una mozione urgente dove si chiede la conversione del finanziamento destinato allo stabulario dell’Università di Trieste in una ricerca che non faccia utilizzo di animali, dando inoltre piena applicazione alla legge 413/1993 sull’obiezione di coscienza. (https://comitatodilibericittadiniperladifesadeglianimali.wordpress.com/2013/03/30/il-consiglio-comunale-vota-a-favore-della-mozione-contro-lo-stabulario/)

Questo risultato è stato ottenuto anche grazie alla grande attenzione sul tema da parte dell’opinione pubblica (basilare in temi rilevanti) che ha consentito di informare i consiglieri comunali sull’argomento vivisezione attraverso la conferenza – dibattito “Sperimentazione animale: vera o falsa scienza?” (https://comitatodilibericittadiniperladifesadeglianimali.wordpress.com/2013/03/30/sperimentazione-animale-vera-o-falsa-scienza-conferenza-dibattito-a-trieste/) avvenuta il giorno 23 aprile 2012, prima della votazione finale della mozione urgente.

Il giorno 24 gennaio 2013 in concomitanza con l’annuncio ufficiale della chiusura raccolta firme abbiamo fatto protocollare una lettera al Rettore dove gli si chiedeva un appuntamento per un incontro in modo da consegnargli brevi mano le firme raccolte per chiedere che i fondi pubblici destinati alla ristrutturazione dello stabulario, siano invece usati per convertirlo in un vero luogo di ricerca scientifica avanzata.
Il Rettore dell’Università, il giorno 7 marzo 2013, dopo un nostro rinnovo della richiesta via mail, rifiutava di incontrare i rappresentanti dei cittadini firmatari contro la vivisezione in università chiedendo loro di spedire le firme per posta.
Ecco il comunicato stampa che ne è conseguito: http://triesteprima.it/trieste/44-cronaca/7168-vivisezione-il-comune-di-trieste-dice-no-allo-stabulario-universitario-ma-si-scopre-che-le-opere-sono-gia-cominciate.html

“La voce di Trieste” (il giorno 22 marzo 2013 a pag. 16) ha pubblicato un articolo sul Comunicato stampa mandato dal nostro Comitato in data 13 marzo 2013 a varie testate giornalistiche.

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30/03/2013 · 1:48 AM

Petizione popolare per dire NO allo stabulario – Sì alla vera ricerca scientifica

La raccolta firme è conclusa – 8000 cittadini hanno sottoscritto la petizione popolare contro lo stabulario dell’Università di Trieste chiedendo che venga convertito in un vero Polo di Ricerca Scientifica al passo con i tempi:

All’Università di Trieste le facoltà a carattere scientifico utilizzano gli animali stabulati ed i laboratori per la sperimentazione. Noi sappiamo che la vivisezione, o sperimentazione animale, non è un metodo di ricerca tollerabile nel 2012! Oltre ad essere un metodo mai validato scientificamente è anche chiaramente inaccettabile se si vuole rispettare la vita, e non può servire a proteggere la nostra specie.
Infatti tutte le evidenze e le nostre attuali conoscenze scientifiche dimostrano che la vivisezione è inutile e fuorviante per la ricerca umana, così come documentato da importanti ricercatori, medici, scienziati, e veterinari, e come testimoniano purtroppo i gravi danni e a volte le catastrofi farmaceutiche che si sono verificate per aver estrapolato all’uomo i dati osservati su di una specie animale diversa.
Tale errore metodologico, tale pratica basata su presupposti anti-scientifici e su modelli fuorvianti, è di fatto un ostacolo all’avanzamento della ricerca bio-medica e alla scienza. La vivisezione ha solo una funzione di alibi, poiché fino a oggi manca qualsiasi prova statistico-scientifica della sua validità per il progresso della scienza medica per l’uomo. Per contro, le prove della sua dannosità sono innumerevoli e scientificamente irrefutabili.

premesso che
nessuna specie animale, compreso l’uomo, può costituire modello sperimentale per nessun’altra specie, in quanto tra le differenti specie esistono differenze anatomiche, fisiologiche, organiche, biologiche, metaboliche, istologiche, genetiche e psichiche e differenze di reazione alle sostanze chimiche (siano esse naturali o di sintesi); infatti ogni specie è geneticamente differente dall’altra e allo stadio compiuto di un processo evolutivo indotto dal principio della selezione naturale (in Unione Europea, solamente nell’anno 2008, vi sono stati 197.000 decessi per reazioni avverse al farmaco, tragedia cui ha contribuito certamente un metodo di ricerca ingannevole come la sperimentazione animale);
Una grande parte della ricerca biomedica in questo terzo millennio usa i metodi sostitutivi veramente scientifici che non fanno uso di animali (che sono una realtà scientifica dal 1959) e stanno sostituendo quindi le inutili sperimentazioni cruente e metodologicamente errate usando invece ricerca clinica, l’epidemiologia, la prevenzione e la tecnologia all’avanguardia – come i modelli informatici, organi bioartificiali, microchip al Dna e microcircuiti con cellule umane, (vedi la tossicogenomica che studia gli effetti delle sostanze tossiche sul genoma delle cellule umane) e i “Test di tossicità robotizzati” usati ad es. dall’Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA) del governo statunitense che si basa su cellule e proteine umane, ecc. – che si sono dimostrati veloci, affidabili (al contrario dei test su animali) e decisamente meno costosi.
CHIEDONO:
nel rispetto di tutta la vita ed a fronte di una garanzia scientifica per la tutela della salute dei cittadini e del loro ambiente e per un vero progresso della scienza, che i fondi previsti per la costruzione dello stabulario (459 mila Euro di soldi pubblici), invece di sovvenzionare un vergognoso lager, vengano investiti per un’istruzione che stia al passo con i tempi e che si adegui alle nuove tecnologie come lo sviluppo di metodi di ricerca già esistenti che non fanno ricorso alla sperimentazione animale o ai dati animali (in base alla legge 413 del 12 ottobre 1993 – la legge sull’obiezione di coscienza alla vivisezione pubblicata dalla Gazzetta Ufficiale n. 244 del 16/10/1993).
Legge che dovrebbe essere come un faro per le nuove generazioni di scienziati che abbandonano metodi arcaici e medioevali per essere protagonisti di vero progresso ed innovazione.
Chiedono inoltre, che l’attuale stabulario anziché rinnovato venga chiuso al più presto e riconvertito in un vero luogo di ricerca. Perché Trieste possa essere definita con reale ed effettivo riscontro “la città della Scienza”.

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Raccolta firme terminata il 15 febbraio 2013

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30/03/2013 · 1:20 AM

Il Consiglio Comunale vota a favore della mozione contro lo stabulario

Il 7 maggio 2012 il Consiglio Comunale ha finalmente discusso e messo ai voti la mozione urgente presentata dai consiglieri Menis, Andolina, Lobianco, Ferrara dove si chiede la conversione del finanziamento destinato allo stabulario dell’Università di Trieste in una ricerca che non faccia utilizzo di animali, dando inoltre piena applicazione alla legge 413/1993 sull’obiezione di coscienza.
Anche noi eravamo presenti al Consiglio ed abbiamo riempito la zona uditori insieme ad un nutrito gruppo di cittadini che condividono con noi gli stessi principi  (accompagnati dai loro amici a quattro zampe). La discussione si è conclusa con ben 29 voti favorevoli alla mozione su un totale di 34 votanti, un unico voto contrario e 4 astenuti.
Questa presa di posizione segna un importante passo avanti verso la civiltà e il rispetto di ogni forma di vita.

Qui di seguito l’immagine estratto della votazione:

votazione mozione

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30/03/2013 · 12:13 AM