Comunicato 18 ottobre 2014

Il “Comitato di liberi cittadini per la difesa degli animali e della salute umana” – https://comitatodilibericittadiniperladifesadeglianimali.wordpress.com/ – ha iniziato un progetto di lavoro contro la vivisezione realizzando, il 17 marzo 2012 nella città di Trieste, una manifestazione con un corteo per le vie del centro contro la vivisezione e contro l’investimento di 459mila euro di fondi pubblici destinati alla ristrutturazione dello stabulario dell’Università di Trieste dove viene praticata la vivisezione.  Manifestazione ben riuscita (600 persone) anche grazie all’impegno di molti ed alla grande affluenza di cittadini arrivati anche da regioni limitrofe alla nostra.

Un riassunto in 8 punti dell’esperienza vissuta fino ad oggi:

1) PETIZIONE POPOLARE

Abbiamo creato una petizione popolare cartacea (conclusasi alla fine con 8000 firme e alla manifestazione raccogliemmo le prime 600 firme) dove si chiedeva la conversione dello stabulario in un vero Polo di ricerca scientifica con l’investimento di quei soldi pubblici, non per il fatiscente stabulario, ma per un’istruzione che stia al passo con i tempi adeguandosi alle nuove tecnologie avanzate e i metodi veramente scientifici che non utilizzano animali o dati animali per curare la specie umana in base alla Legge nazionale 413/93 sull’obiezione di coscienza alla vivisezione e che da 20 anni non viene rispettata nei suoi 4 articoli da tutte le Università italiane. In quell’occasione raccogliemmo anche le firme per una petizione fatta da semplici cittadini rivolta al Parlamento Europeo per chiedere l’abolizione della vivisezione (http://www.stopvivisezione.net/).

2) MOZIONE CONSIGLIO COMUNALE

Vista l’attenzione pubblica sul tema, alcuni consiglieri comunali hanno presentato una mozione urgente nella quale si chiedeva che quei fondi pubblici venissero impiegati per incentivare le metodologie sostitutive citando nella mozione la legge regionale 3/2010 creata per quello scopo e la legge nazionale sull’obiezione di coscienza alla vivisezione.  Nella prima discussione della mozione in consiglio comunale, rimandarono il tema ad un incontro in commissione per discuterne con degli “esperti” … solo che alla fine invitarono due professori dell’Università di Trieste entrambi a favore della vivisezione e nonostante noi cittadini avevamo detto che c’era la disponibilità gratuita del prof. Marco Mamone Capria e del prof. Gianni Tamino a venire a Trieste per intervenire all’incontro in commissione per il confronto scientifico sul tema portato, ma di fatto il Comune ha preferito come parte opposta un semplice cittadino rappresentante della Lav di Trieste.

3) CONFERENZA DIBATTITO AL KNULP

Di conseguenza il 23 aprile 2012 il nostro Comitato ha organizzato in un bar libreria della nostra città una conferenza dibattito intitolata: Sperimentazione animale: vera o falsa scienza? Un iscritto alla nostra mailing list ci regalò migliaia di volantini a colori per pubblicizzare l’evento al quale invitammo come oratori i professori Mamone Capria (Presidente della Fondazione Hans Ruesch), Tamino (Presidente del comitato Equivita), i due professori che erano in commissione (il prof. Tullio Giraldi, docente di Farmacologia all’Università di Trieste, e il prof. Renato Gennaro, docente di Biochimica all’Università di Trieste) ma questi ultimi hanno declinato l’invito senza poterci indicare dei sostituti e di conseguenza abbiamo invitato come oratore anche il Direttore scientifico dello stabulario dell’Università di Trieste, Piero Paolo Battaglini che ha accettato il confronto. Ci furono molti studenti che fecero delle domande specifiche come ad es. sul perché conferenze-dibattito di quel tipo non vengono proposte dall’Ateneo piuttosto che in un bar-libreria organizzata da semplici cittadini. Inoltre il dibattito con gli studenti dimostrò che non sono informati sui metodi sostitutivi e sulla legge 413/93.  Abbiamo diffuso su internet la conferenza dibattito che potete trovare anche sul nostro sito (https://comitatodilibericittadiniperladifesadeglianimali.wordpress.com/2013/03/30/sperimentazione-animale-vera-o-falsa-scienza-conferenza-dibattito-a-trieste/) e spedita a tutti i consiglieri che avrebbero dovuto votare la mozione. Siamo stati presenti al momento della votazione con tanti cittadini a sostenere la richiesta per la conversione dello stabulario ed infatti la votazione si è risolta a favore della mozione votata in grandissima maggioranza il giorno 7 maggio 2012https://comitatodilibericittadiniperladifesadeglianimali.wordpress.com/2013/03/30/il-consiglio-comunale-vota-a-favore-della-mozione-contro-lo-stabulario/

— 06 Giugno 2012 – Articolo di Fabio Dalmasso: “Trieste, no alla vivisezione Raccolta firme per lo stabulario d’ateneo”: articolo pubblicato su Lettera43

4) RACCOLTA FIRME in varie iniziative

Nel periodo successivo abbiamo cercato di trovare delle risposte direttamente in Regione, cercando di avere un riscontro rispetto alle nostre richieste, ma il massimo che abbiamo ottenuto è stata la firma di un consigliere regionale che ha sottoscritto la nostra petizione.  Grazie ad alcune iniziative come ad es. dei banchetti per stopvivisection (http://www.stopvivisection.eu/) e delle feste organizzate, abbiamo potuto raccogliere altre firme e fare informazione. La petizione cartacea è stata chiusa il 15 febbraio del 2013 ed abbiamo raccolto più di 8000 firme di cittadini (4000 da Trieste e le altre 4000 arrivate via posta da tutta Italia grazie alla volontà e l’impegno di tanti cittadini).

5) PROTOCOLLO LETTERA AL RETTORE

Il Comitato (immaginando “i tempi di risposta”) con previdente anticipo ha fatto protocollare il 24 gennaio 2013 una lettera per il Rettore Francesco Peroni dell’Università di Trieste, dove si chiedeva un incontro per potergli consegnare brevi manu le firme raccolte ma alla fine ci è stato risposto via mail che potevamo “spedirle per posta”. Risposta ottenuta solo a seguito di un nostro rinnovo della richiesta dopo un mese e mezzo di silenzio da parte del Rettore.

6) COMUNICATO STAMPA

Abbiamo quindi mandato il 13 marzo 2013 un comunicato stampa a varie testate giornalistiche descrivendo l’evolversi degli eventi e cioè che nello stabulario dell’Università di Trieste intanto cominciavano a ristrutturare una stanza nonostante le 8000 firme raccolte che il Rettore Peroni non ha voluto ricevere brevi manu, nonostante una mozione votata dal consiglio comunale, la Legge nazionale 413/93 boicottata da 20 anni e nonostante la Legge regionale 3/2010 fatta per diffondere le metodologie sostitutive (e che nel dicembre 2012 ha costituito Il Comitato etico regionale, nato subito con un congenito conflitto di interesse: hanno nominato infatti nel Comitato Etico il Direttore scientifico dello stesso stabulario di Trieste – http://www.regione.fvg.it/rafvg/comunicati/comunicato.act?dir=/rafvg/cms/RAFVG/notiziedallagiunta&nm=20121213181949016 – ed il Preside di Veterinaria dell’Università di Udine, dove un recente documento del Comitato Nazionale di Bioetica annovera tra le 16 facoltà fuori legge 413/93 e Dlgs 116/92).    Rispetto al comunicato stampa abbiamo trovato riscontro sul web da “Triesteprima.it” (anche se il link in questione ora non è più attivo: http://triesteprima.it/trieste/44-cronaca/7168-vivisezione-il-comune-di-trieste-dice-no-allo-stabulario-universitario-ma-si-scopre-che-le-opere-sono-gia-cominciate.html) e sulla carta dal bisettimanale “La voce di Trieste”; quest’ultimo ha pubblicato oltre al nostro comunicato stampa anche dei pezzi di interviste fatte al prof. Mamone Capria sull’argomento vivisezione (https://comitatodilibericittadiniperladifesadeglianimali.files.wordpress.com/2013/03/comunicato.pdf); la giornalista Anna Zoldan per Video Regione con sede a Pordenone, ha invitato il nostro Comitato durante il suo telegiornale per portare la nostra testimonianza in due occasioni: in marzo 2012 dopo la nostra manifestazione e nel marzo 2013 per diffondere il nostro comunicato stampa. Purtroppo Il Piccolo di Trieste, invece di riportare correttamente il nostro comunicato per esteso, ne ha utilizzato le informazioni pubblicando in piena pagina nella sezione cronaca il 17 marzo 2013 (esattamente ad un anno dalla nostra manifestazione) un articolo chiaramente di parte, intervistando il Rettore Peroni e il Direttore scientifico dello stabulario dell’Università di Trieste, P. Paolo Battaglini, (senza chiederci una replica rispetto alle loro dichiarazioni). Vi erano inoltre scritte affermazioni che non erano corrette ed alcune vere solo in parte mancando di dati importanti e facendo un discorso del tipo “etica contro la ricerca” mentre noi nel comunicato abbiamo descritto dei dati scientifici oggettivi e leggi specifiche per chiedere di usare la vera ricerca scientifica.  Il nostro Comitato ha mandato il giorno seguente a quel quotidiano una lettera A/R per la giornalista ed il Direttore del giornale per chiedere una replica immediata.  Alla fine si sono limitati a riportare solo una parte della nostra replica (aggiungendo in chiusura un commento della giornalista stessa) in uno spazio diverso dalla sezione cronaca (che invece sarebbe stato corretto usare) utilizzando quello delle “segnalazioni” dei cittadini ed escludendo la parte dove spiegavamo e sottolineavamo che il discorso non è “etica contro la ricerca”. Intanto l’ex Rettore Francesco Peroni, finito il suo anno accademico, è stato scelto da Debora Serracchiani per la Regione FVG nel settore BILANCIO, FINANZE, PATRIMONIO, POLITICHE COMUNITARIE e RICERCA, ruolo che potrebbe essere in netto conflitto di interesse se il Peroni è anche membro del Consiglio Superiore della Banca d’Italia (vedi l’articolo 43 dello statuto della Banca d’Italia) come asserito dal M5S che ne aveva chiesto le dimissioni immediate dalla carica di consigliere della Banca d’Italia – http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/friuliveneziagiulia/2013/05/palese-incompatibilita-con-la-sua-carica-di-membro-del-consiglio-superiore-della-banca-ditalia-si-di.html

Articolo 43 “I senatori e i deputati e le altre persone che dedicano la loro attività al disimpegno di cariche di carattere politico non possono far parte dei Consigli della Banca. Sono altresì esclusi dal far parte del Consiglio superiore della Banca i dipendenti e coloro che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso banche o altri soggetti operanti nel settore dell’intermediazione finanziaria, i dirigenti e gli impiegati della pubblica amministrazione, nonché, in ogni caso, tutti coloro che si trovino in situazione di conflitto di interessi con la Banca in considerazione della posizione personale o delle cariche ricoperte”.

7) CARTEGGIO CON il Direttore scientifico dello stabulario dell’Università di Trieste e l’esperienza di uno STUDENTE UNIVERSITARIO.

Il giorno che abbiamo fatto protocollare la lettera al Rettore, un membro del nostro Comitato ha fatto una visita nei pressi dello stabulario dell’Università per cercare la Legge 413/93 che avrebbe dovuto essere stata appesa dopo la nostra conferenza al Knulp, in quella zona. Non trovandola ha cercato il prof. Battaglini con il quale ebbe un lungo confronto che poi è stato riportato in un carteggio visibile ai cittadini sul sito del nostro Comitato nella pagina “stabulario – università” (https://comitatodilibericittadiniperladifesadeglianimali.wordpress.com/confronto-dibattito/) dove si è partiti da alcune domande che erano state fatte di persona al Direttore scientifico dello stabulario quel 24 gennaio 2013 e poi si è andati avanti con il carteggio via mail.  Intanto c’è uno studente universitario che per un anno ha cercato, insieme ad altri studenti, di portare all’Università una conferenza per colmare il buco informativo sulle metodologie avanzate e sulle specifiche della legge 413/93, possibilità negata in tutti i modi anche dallo stesso CDS nonostante la richiesta di un’aula da parte dello studente con il sostegno gratuito della Fondazione Hans Ruesch proprio in concomitanza con una nota del MIUR del sett. 2012, con la quale il Ministero aveva invitato le istituzioni in indirizzo ad attivarsi affinché sia puntualmente applicato nell’ambito degli Atenei quanto previsto dalla legge 413/93 nonché attivati tutti gli strumenti informativi e organizzativi nei confronti dei soggetti interessati (studenti, docenti, lavoratori) a garanzia delle norme sull’obiezione di coscienza alla sperimentazione animale – http://webnews.units.it/allegati/nota%20MIUR.pdf – Il CDS fece una riunione e bocciò l’iniziativa (Il Consiglio respinge l’iniziativa con: Contrari: 12 – Astenuti: 3 – vedi a pag. 10 del pdf: http://www2.units.it/cds/verbali09_11/0911/verb31_del_18_10_12.pdf).  Poi è successo che all’inizio di maggio 2013, mentre lo studente stava ancora aspettando la risposta dal Rettore rispetto all’ennesima richiesta dell’aula, all’Università di Trieste altri studenti universitari per il giorno 10 maggio 2013 hanno organizzato una conferenza che hanno pubblicizzato (anche tramite lo stesso Ateneo) con il titolo: “Sperimentazione Animale: Farsi un’idea!”.  Vi chiederete come mai questi ultimi studenti sono riusciti ad ottenere subito l’aula per la conferenza. La risposta è semplice: non c’è stata tra gli oratori alcuna voce contro la vivisezione dal punto di vista scientifico, o qualcuno che usasse unicamente i metodi veramente scientifici senza l’uso di animali e questo ovviamente non può essere considerato “un libero dibattito scientifico“. Della 413/93 (http://www.hansruesch.net/obiezione.htm) ne hanno parlato “molto brevemente” e non nella maniera corretta. Nemmeno in una conferenza all’Università hanno dato la massima pubblicità della 413 che la Legge impone. Qui un commento a proposito della conferenza farsa: https://comitatodilibericittadiniperladifesadeglianimali.files.wordpress.com/2013/03/risp-a-battaglini-sul-bilancio-provvisorio.pdf

8) PROTOCOLLO LETTERA AL NUOVO RETTORE

Il giorno 3 settembre 2013 il nostro Comitato ha nuovamente chiesto ufficialmente un incontro al nuovo Rettore Maurizio Fermeglia per consegnare brevi manu le 8000 firme raccolte mediante la petizione con la quale si chiede che i fondi pubblici, destinati alla ristrutturazione dello stabulario, siano invece volti a finanziare la sua conversione in un vero Polo di ricerca scientifica. https://comitatodilibericittadiniperladifesadeglianimali.wordpress.com/2013/09/16/comunicato-16-settembre-2013/ Ad oggi, ottobre 2014, non c’è stato alcun segnale da parte del Rettore Fermeglia per accettare la legittima richiesta del Comitato. Dunque il vuoto di informazione e di democrazia che persevera in certe istituzioni pubbliche e in certi organi di stampa dimostra clamorosamente il modo in cui è gestita la scienza e la cultura!

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