10 informazioni scientifiche di rilievo

1) Nel numero di Nature 8 luglio 2009 appare un interessante articolo del dott. Thomas Hartung, ex direttore del centro europeo per la convalida dei metodi alternativi, ECVAM. L’articolo è intitolato “Toxicology for the twenty-first century”: “Tossicologia del XXI secolo”: una visione e una strategia. Un nuovo approccio ai test di tossicità è necessario con una nuova strategia integrata, che faccia uso delle più recenti tecniche di colture cellulari e della bio-informatica, che deve essere sviluppata, diffusa, e resa obbligatoria a livello legislativo mondiale.
Nature 460, 208-212 (9 July 2009) (doi:10.1038/460208a; Published online 8 July 2009) – http://www.nature.com/nature/journal/v460/n7252/full/460208a.html

2) CROLLA IL VALORE SCIENTIFICO DEL TOPO COME MODELLO DELLE MALATTIE LETALI NELL’UOMO.
http://www.pnas.org/content/early/2013/02/07/1222878110 – Vedi dal New York Times: – http://www.nytimes.com/2013/02/12/science/testing-of-some-deadly-diseases-on-mice-mislead-report-says.html?_r=1& –
La traduzione italiana del titolo, che enuncia la tesi principale, è: “Le risposte genomiche nei modelli murini sono una imitazione scadente delle malattie infiammatorie umane” – che è poi parte di quello che un vero esperto di tossicogenomica e farmacogenomica, Claude Reiss, va dicendo da molti anni – http://espresso.repubblica.it/dettaglio/test-sugli-animali-inutili-e-dannosi/2180834 -.

3) LONDRA – 2012: Se finora sapevamo che il nostro Dna al 98% era uguale a quello del topo, ora potremo sapere finalmente perché siamo tanto diversi da questo roditore. Una nuova mappa del Dna umano. La nuova “cartina” chiamata Encode, definita dagli studiosi “l’enciclopedia del genoma umano”, ha rivelato uno scenario sul patrimonio genetico dell’uomo più ricco e complesso di quello che si immaginava fino a un decennio fa. Il team di scienziati spiega che non è il singolo gene, ma la loro rete che rende il genoma umano dinamico.
http://www.repubblica.it/scienze/2012/09/05/news/scoperta_la_nuova_mappa_del_dna_umano_ora_capiremo_cosa_ci_rende_diversi_da_topi-42008087/

4) “Dove sono le prove che la ricerca su animali sia utile per l’uomo?”
Where is the evidence that animal research benefits humans? l’articolo è stato pubblicato nella rivista scientifica British Medical Journal, nel numero 328 del 28-2-2004 (pp. 514-517). Vedi: http://www.bmj.com/content/328/7438/514.full  –  pdf in inglese: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC351856/pdf/bmj32800514.pdf)

5) In un editoriale apparso nel 2004 leggiamo che «la regola abituale del British Medical Journal è dirottare diligentemente la ricerca che coinvolge animali su altre riviste».
È detto nel modo elegante che ci si può aspettare da una rivista scientifica britannica, ma il senso è durissimo: questa storica rivista medica rifiuta a priori, salvo eccezioni, gli articoli di vivisezione. Insomma, l’irrilevanza clinica della ricerca di base sugli animali era un segreto di Pulcinella prima ancora che studi dettagliati quantificassero i dubbi.

6) I ricercatori del Diabetes Research Institute dell’Università di Miami e del dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Stoccolma hanno pubblicato nel febbraio 2006 un articolo in cui affermano: “La nostra maggiore scoperta è che il tessuto pancreatico umano ha una struttura totalmente unica e ha una modalità di funzionamento diversa rispetto a quello dei roditori. Non possiamo più continuare a basarci su studi condotti su topi e ratti. È imperativo ora focalizzarci sui tessuti umani perché, alla fine, è l’unico modo che abbiamo per capire come funzionano.”

7) Dallo studio di Contopoulos-Ioannidis e collaboratori si ricava che il potenziale euristico della vivisezione dal punto di vista delle applicazioni cliniche è irrisorio.
Vedi: http://europepmc.org/abstract/MED/12731504/reload=0;jsessionid=jw49TQMdCU7CCajA4Fr9.30
Quanto siamo lontani dalle “promesse applicative” che si trovano più o meno esplicitamente in tanti articoli biomedici e, più sfacciatamente e frequentemente, nelle sintesi che ne fanno i principali media! (vedi: http://www.hansruesch.net/articoli/RicercaDiBase.html)

8 ) Pubblicazione su Scientific American che spiega come gli esperimenti su animali siano inattendibili e fuorvianti!:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?term=animal+research+is+wasteful+and+misleading
TESTO: http://www.indiana.edu/~koertge/Sem104/barnard.html

9) Un numero crescente di scienziati e medici stanno criticando la sperimentazione animale per ragioni scientifiche. Evidenze considerevoli dimostrano che la sperimentazione animale è inefficiente e inaffidabile: http://www.bwcsa.co.za/files/A%20Critical%20Look%20at%20Animal%20Experimentation.pdf – (informazioni su Medical Research Modernization Committee: http://www.mrmcmed.org/info.html – A Critical Look at Animal Experimentation – http://www.mrmcmed.org/Critcv.html)

10) In una recente Revisione Sistematica – Systematic Reviews of Animal Models: Methodology versus Epistemology (Int J Med Sci 2013; 10(3): 206-221. doi:10.7150/ijms.5529 – Ray Greek , Andre Menache): http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3558708/
Gli autori introducono una spiegazione al motivo per cui gli animali non possano essere predittivi per l’uomo: sono sistemi complessi. Gli animali e gli umani – continuano gli autori – sono sistemi complessi che si sono evoluti in maniera diversamente complessa, e quindi, per questo motivo, non possono essere predittivi.
(anche qui: http://www.medsci.org/v10p0206.htm)

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10 informazioni scientifiche di rilievo

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08/11/2013 · 9:49 AM

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