Archivi del mese: marzo 2013

Manifestazione no vivisezione del 17 marzo 2012 a Trieste

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31/03/2013 · 8:52 PM

Comunicato stampa pubblicato su “La voce di Trieste”

“La voce di Trieste” (il giorno 22 marzo 2013 a pag. 16) ha pubblicato un articolo sul Comunicato stampa mandato dal nostro Comitato in data 13 marzo 2013 a varie testate giornalistiche.

Fai clic per accedere a comunicato.pdf

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Il sito triesteprima.it ha pubblicato il nostro Comunicato il giorno stesso on line: http://triesteprima.it/trieste/44-cronaca/7168-vivisezione-il-comune-di-trieste-dice-no-allo-stabulario-universitario-ma-si-scopre-che-le-opere-sono-gia-cominciate.html

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Il giornale “La voce di Trieste”: http://www.lavoceditrieste.net/

Il sito triesteprima.it: http://triesteprima.it/

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30/03/2013 · 4:07 AM

NO ALLO STABULARIO DELL’UNIVERSITA’ DI TRIESTE

NO ALLO STABULARIO DELL'UNIVERSITA' DI TRIESTE

L’attività del Comitato di liberi cittadini per la difesa degli animali e della salute umana è iniziata con la manifestazione del 17 marzo 2012 a Trieste:
http://www.geapress.org/sperimentazione-animale/trieste-e-la-vivisezione-sulla-collina-modulo-petizione/25508

video: http://youtu.be/a4UGPQmDXk0

Si è fatta partire la raccolta firme cartacea per la petizione popolare CONTRO LO STABULARIO dell’Università di Trieste, iniziata il 12 marzo 2012 e conclusasi il 15 febbraio 2013 raggiungendo 8000 firme.
Con la petizione si chiedeva che i fondi, quasi tutti pubblici, previsti per la ristrutturazione dello stabulario dell’Università di Trieste (459 mila Euro), invece di sovvenzionare un vergognoso lager, fossero investiti per convertirlo in un vero luogo di ricerca e per un’istruzione che stia al passo con i tempi adeguandosi alle nuove tecnologie come lo sviluppo di metodi di ricerca già esistenti che non fanno ricorso alla sperimentazione animale o ai dati animali (in base alla legge 413 del 12 ottobre 1993 – la legge sull’obiezione di coscienza alla vivisezione pubblicata dalla Gazzetta Ufficiale n. 244 del 16/10/1993 – http://www-db.deis.unibo.it/~fgrandi/L413.html). Legge che dovrebbe essere come un faro per le nuove generazioni di scienziati che abbandonano metodi arcaici e medioevali per essere protagonisti di vero progresso ed innovazione. Perché Trieste possa essere definita con reale ed effettivo riscontro “la città della Scienza”.

Si chiede da molti fronti lo sviluppo e la crescita e si deve prendere atto che siamo in un momento storico, dove l’attenzione sul tema vivisezione è alta e coinvolge scienziati, intellettuali, economisti, politici, semplici cittadini, che chiedono una rivoluzione scientifica che è davvero realizzabile.
Consideriamo opportuno che si riesca a cogliere questa occasione per dare alla città di Trieste una spinta per un cambiamento epocale, di innovazione culturale, sviluppo economico, riconoscimento e stima, come fu all’epoca, per la psichiatria, la riforma Basaglia che permise a Trieste di essere la prima città ad aprire i manicomi, procurandole prestigio in tutto il mondo.

L’Università ha diritto/dovere di dotarsi con metodologie sostitutive e di tenere vivo un libero dibattito scientifico da tutto il mondo. L’Italia è l’unica ad avere la legge 413/93, che dovrebbe tradursi da tempo in numerose Cattedre in materia di metodologie sostitutive.
Non è mai troppo tardi e confidiamo nella volontà di questo cambiamento da parte di tutti, Università in primis.

Il 7 maggio 2012 il Comune di Trieste ha votato in notevole maggioranza, a favore di una mozione urgente dove si chiede la conversione del finanziamento destinato allo stabulario dell’Università di Trieste in una ricerca che non faccia utilizzo di animali, dando inoltre piena applicazione alla legge 413/1993 sull’obiezione di coscienza. (https://comitatodilibericittadiniperladifesadeglianimali.wordpress.com/2013/03/30/il-consiglio-comunale-vota-a-favore-della-mozione-contro-lo-stabulario/)

Questo risultato è stato ottenuto anche grazie alla grande attenzione sul tema da parte dell’opinione pubblica (basilare in temi rilevanti) che ha consentito di informare i consiglieri comunali sull’argomento vivisezione attraverso la conferenza – dibattito “Sperimentazione animale: vera o falsa scienza?” (https://comitatodilibericittadiniperladifesadeglianimali.wordpress.com/2013/03/30/sperimentazione-animale-vera-o-falsa-scienza-conferenza-dibattito-a-trieste/) avvenuta il giorno 23 aprile 2012, prima della votazione finale della mozione urgente.

Il giorno 24 gennaio 2013 in concomitanza con l’annuncio ufficiale della chiusura raccolta firme abbiamo fatto protocollare una lettera al Rettore dove gli si chiedeva un appuntamento per un incontro in modo da consegnargli brevi mano le firme raccolte per chiedere che i fondi pubblici destinati alla ristrutturazione dello stabulario, siano invece usati per convertirlo in un vero luogo di ricerca scientifica avanzata.
Il Rettore dell’Università, il giorno 7 marzo 2013, dopo un nostro rinnovo della richiesta via mail, rifiutava di incontrare i rappresentanti dei cittadini firmatari contro la vivisezione in università chiedendo loro di spedire le firme per posta.
Ecco il comunicato stampa che ne è conseguito: http://triesteprima.it/trieste/44-cronaca/7168-vivisezione-il-comune-di-trieste-dice-no-allo-stabulario-universitario-ma-si-scopre-che-le-opere-sono-gia-cominciate.html

“La voce di Trieste” (il giorno 22 marzo 2013 a pag. 16) ha pubblicato un articolo sul Comunicato stampa mandato dal nostro Comitato in data 13 marzo 2013 a varie testate giornalistiche.

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30/03/2013 · 1:48 AM

Petizione popolare per dire NO allo stabulario – Sì alla vera ricerca scientifica

La raccolta firme è conclusa – 8000 cittadini hanno sottoscritto la petizione popolare contro lo stabulario dell’Università di Trieste chiedendo che venga convertito in un vero Polo di Ricerca Scientifica al passo con i tempi:

All’Università di Trieste le facoltà a carattere scientifico utilizzano gli animali stabulati ed i laboratori per la sperimentazione. Noi sappiamo che la vivisezione, o sperimentazione animale, non è un metodo di ricerca tollerabile nel 2012! Oltre ad essere un metodo mai validato scientificamente è anche chiaramente inaccettabile se si vuole rispettare la vita, e non può servire a proteggere la nostra specie.
Infatti tutte le evidenze e le nostre attuali conoscenze scientifiche dimostrano che la vivisezione è inutile e fuorviante per la ricerca umana, così come documentato da importanti ricercatori, medici, scienziati, e veterinari, e come testimoniano purtroppo i gravi danni e a volte le catastrofi farmaceutiche che si sono verificate per aver estrapolato all’uomo i dati osservati su di una specie animale diversa.
Tale errore metodologico, tale pratica basata su presupposti anti-scientifici e su modelli fuorvianti, è di fatto un ostacolo all’avanzamento della ricerca bio-medica e alla scienza. La vivisezione ha solo una funzione di alibi, poiché fino a oggi manca qualsiasi prova statistico-scientifica della sua validità per il progresso della scienza medica per l’uomo. Per contro, le prove della sua dannosità sono innumerevoli e scientificamente irrefutabili.

premesso che
nessuna specie animale, compreso l’uomo, può costituire modello sperimentale per nessun’altra specie, in quanto tra le differenti specie esistono differenze anatomiche, fisiologiche, organiche, biologiche, metaboliche, istologiche, genetiche e psichiche e differenze di reazione alle sostanze chimiche (siano esse naturali o di sintesi); infatti ogni specie è geneticamente differente dall’altra e allo stadio compiuto di un processo evolutivo indotto dal principio della selezione naturale (in Unione Europea, solamente nell’anno 2008, vi sono stati 197.000 decessi per reazioni avverse al farmaco, tragedia cui ha contribuito certamente un metodo di ricerca ingannevole come la sperimentazione animale);
Una grande parte della ricerca biomedica in questo terzo millennio usa i metodi sostitutivi veramente scientifici che non fanno uso di animali (che sono una realtà scientifica dal 1959) e stanno sostituendo quindi le inutili sperimentazioni cruente e metodologicamente errate usando invece ricerca clinica, l’epidemiologia, la prevenzione e la tecnologia all’avanguardia – come i modelli informatici, organi bioartificiali, microchip al Dna e microcircuiti con cellule umane, (vedi la tossicogenomica che studia gli effetti delle sostanze tossiche sul genoma delle cellule umane) e i “Test di tossicità robotizzati” usati ad es. dall’Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA) del governo statunitense che si basa su cellule e proteine umane, ecc. – che si sono dimostrati veloci, affidabili (al contrario dei test su animali) e decisamente meno costosi.
CHIEDONO:
nel rispetto di tutta la vita ed a fronte di una garanzia scientifica per la tutela della salute dei cittadini e del loro ambiente e per un vero progresso della scienza, che i fondi previsti per la costruzione dello stabulario (459 mila Euro di soldi pubblici), invece di sovvenzionare un vergognoso lager, vengano investiti per un’istruzione che stia al passo con i tempi e che si adegui alle nuove tecnologie come lo sviluppo di metodi di ricerca già esistenti che non fanno ricorso alla sperimentazione animale o ai dati animali (in base alla legge 413 del 12 ottobre 1993 – la legge sull’obiezione di coscienza alla vivisezione pubblicata dalla Gazzetta Ufficiale n. 244 del 16/10/1993).
Legge che dovrebbe essere come un faro per le nuove generazioni di scienziati che abbandonano metodi arcaici e medioevali per essere protagonisti di vero progresso ed innovazione.
Chiedono inoltre, che l’attuale stabulario anziché rinnovato venga chiuso al più presto e riconvertito in un vero luogo di ricerca. Perché Trieste possa essere definita con reale ed effettivo riscontro “la città della Scienza”.

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Raccolta firme terminata il 15 febbraio 2013

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30/03/2013 · 1:20 AM

Sperimentazione animale: vera o falsa scienza? Conferenza-dibattito a Trieste

Conferenza-dibattito sulla vivisezione svoltasi lunedì 23 aprile 2012 presso il bar libreria Knulp in via Madonna del Mare 7/a

Sono stati presenti come relatori il professori:

Gianni Tamino (docente di Biologia presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Padova e presidente del Comitato Equivita – Comitato Scientifico Antivivisezionista, che unisce e coordina i medici e gli scienziati che aderiscono alla lotta contro la sperimentazione animale) – http://www.equivita.it/

Marco Mamone Capria (docente di Meccanica Superiore all’Università di Perugia e presidente della Fondazione Hans Ruesch per una medicina senza vivisezione – CIVIS: Centro Informazioni Vivisezionistiche Internazionali Scientifiche) – http://www.hansruesch.net/

Piero Paolo Battaglini (professore ordinario di Fisiologia al Dipartimento di Scienze della Vita dell’Univ. di Trieste – Direttore scientifico del Settore Stabulario e Sperimentazione Animale)

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30/03/2013 · 1:00 AM

Il Consiglio Comunale vota a favore della mozione contro lo stabulario

Il 7 maggio 2012 il Consiglio Comunale ha finalmente discusso e messo ai voti la mozione urgente presentata dai consiglieri Menis, Andolina, Lobianco, Ferrara dove si chiede la conversione del finanziamento destinato allo stabulario dell’Università di Trieste in una ricerca che non faccia utilizzo di animali, dando inoltre piena applicazione alla legge 413/1993 sull’obiezione di coscienza.
Anche noi eravamo presenti al Consiglio ed abbiamo riempito la zona uditori insieme ad un nutrito gruppo di cittadini che condividono con noi gli stessi principi  (accompagnati dai loro amici a quattro zampe). La discussione si è conclusa con ben 29 voti favorevoli alla mozione su un totale di 34 votanti, un unico voto contrario e 4 astenuti.
Questa presa di posizione segna un importante passo avanti verso la civiltà e il rispetto di ogni forma di vita.

Qui di seguito l’immagine estratto della votazione:

votazione mozione

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30/03/2013 · 12:13 AM